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    Conosci gvSIG Desktop, il Sistema di Informazione Geografico open source Scarica gvSIG Desktop, accedi alla Guida pratica ed inizia ad utilizzarlo!. Collabora al progetto gvSIG. Quindi si deve lanciare gvSIG tramite il file gvsig- researchkollektivet.info (estensione "VBScript Script File"). Download alternativo. Associazione gvSIG. La più vasta comunità online di Scarica gvSIG. gvSIG Desktop. Formazione. Formazione. Apprendere gvSIG. Eventi. Conferenze gvSIG . gvSIG, download gratis. gvSIG Sistema informativo volto ad analizzare e gestire informazioni geografiche. Lingua. Italiano. Scarica l'ultima versione di gvSIG: Analizzare e gestire informazioni geografiche. Lingua:In Italiano; Licenza:Gratis (GPL); Autore: Generalitat Valenciana.

    Nome: gvsig italiano
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    È pronto per scaricare gvSIG 1. Il download è durato un po ', perché inizialmente era fuori servizio gvsig. Ma finalmente eccolo qui, per noi usare, testare e segnalare problemi. Riconosco i progetti creati in precedenza e spero di testare la loro funzionalità in questi giorni di svago. Per quanto riguarda i miglioramenti, ci sono molti, ci vorrà un po 'di tempo per testare, alla fine è conveniente per tutti noi avere una versione che rifletta le esigenze ei problemi sollevati dalla comunità.

    Il pannello laterale della gestione dei livelli è abbastanza funzionale, ma per ora ho riscontrato un disagio ingiustificabile al raggruppamento di livelli. Uno dei motivi del raggruppamento è rendere la gestione più pratica, il segno più consente di nascondere la distribuzione di livelli all'interno del gruppo.

    Pubblicato in software Lascia un commento. È da oggi disponibile, e pront a per essere testat a , la nuova componente aggiuntiva Vista 3D per gvSIG 2. Le principali funzioni previste in questa prima versione: Rasterizzazione d i layer vettoriali : è possibile rasterizzare i layer vettoriali caricati nella vista 2D ed aggiungerli alla vista 3D. Questo consente di poter usare tutti i formati supportati da gvSIG a prescindere dalla simbologia ed etichettatura associata al layer, utilizzando tutte le potenzialità proprie di gvSIG.

    L a vista 3D incorpora comunque un suo modello digitale globale per migliorar n e la visualizzazione.

    In futuro, si prevede di aggiungere ulteriori funzionalità come viste anaglifo, modellazione voxel, livelli vettoriali, simboli 3D… In questa prima versione, per poter attivare gli strumenti 3D, le viste 2D devono essere esclusivamente in EPSG: Ti invitiamo a provare il nuovo gvSIG! Pubblicato in software Contrassegnato gvSIG 2. Attraverso questo plug-in è possibile: Caricare fogli di calcolo Excel come tabelle Caricare fogli di calcolo Excel come layer In gvSIG possiamo definire le seguenti proprietà del file Excel da aggiungere.

    Le proprietà principali sono: File: percorso del file Locale: elenco a discesa per scegliere la configurazione che definisce il set di caratteri usati come separatori per migliaia e decimali. Foglio da aggiungere: elenco a discesa per selezionare il file di Excel da caricare come tabella. Usa prima riga come intestazione: Se questa opzione è attivata, la prima riga verrà usata per definire i nomi dei campi. CRS: se il foglio di lavoro di Excel contiene dei campi coordinate, questo parametro consente di specificarne il sistema di riferimento.

    Punti X, Y, Z : campi che contenengono le coordinate. Nel caso in cui foglio Excel contenga coordinate, almeno i campi X e Y devono essere indicati.

    Selezionare infine la Vista in cui si vuole caricare il layer di punti. Figura 13 - Durante la generalizzazione cartografica, alcuni oggetti rilevati alla scala I documenti prodotti da tale organismo sono pubblicati sul sito Web del DigitPA www. Si tralascia invece in questa sede di fornire una descrizione altrettanto dettagliata degli allegati C, D ed E che hanno lo scopo di definire le specifiche per la generazione dei prodotti cartacei a partire dal DbT multiscala.

    GvSIG 1.9 RC1, pronto per il download

    Questo raggruppamento non ha solo uno scopo di classificazione gerarchica degli oggetti, ma anche quello di organizzare gli strati in sottoinsiemi a loro volta morfologicamente o funzionalmente omogenei.

    Figura 15 - Organizzazione gerarchica delle diverse tipologie di oggetti presenti nel DbT multiscala.

    Tutte le tabelle che descrivono gli oggetti contengono sempre le informazioni relative allo Strato-Tema-Classe che li classificano. In sintesi, tutti gli elementi del catalogo oggetti risultano essere ordinati in 11 strati. Gli strati contemplati nel DbT di Regione Lombardia sono: 00 - Informazioni geodetiche 01 - Viabilità mobilità trasporti 02 - Immobili e antropizzazioni 03 - Gestione viabilità e indirizzi 04 - Idrografia 05 - Orografia 06 - Vegetazione 07 - Reti tecnologiche 08 - Località significative 09 - Ambiti amministrativi 10 - Aree di pertinenza Ciascuno di questi strati è indicato con un codice numerico a due cifre.

    Un ulteriore livello di specificazione porta poi a differenziare ciascun Strato in una serie di Temi e questi ultimi nelle rispettive Classi. Si tratta quindi di una struttura ramificata che a partire da 11 grandi categorie Strati procede, per livelli di dettaglio successivi, fino alla specificazione massima rappresentata dalle istanze degli attributi. La codifica degli Strati e dei Temi è stata introdotta per meglio gestire quella delle classi e degli attributi e, come più volte ribadito, i codici sono stati assegnati per numerazione progressiva senza che il valore rappresenti una gerarchia.

    Infatti, non è richiesta neppure la continuità della numerazione e possono verificarsi valori mancanti nella successione dei numeri naturali.

    Anche le Classi, come Strati e Temi, sono contraddistinte da un codice numerico a due cifre. La Classe è pertanto la struttura fondamentale del Catalogo oggetti in quanto rimanda direttamente alle informazioni più generali che la presiedono ma nello stesso tempo è il punto di partenza per la successiva specificazione in attributi ed istanze. Gli attributi sono pertanto delle proprietà che possono coesistere e combinarsi tra loro nella definizione di un oggetto. Gli attributi possono essere di tipologie differenti in funzione del tipo di informazione contenuta.

    Figura 17 — A sinistra. A destra. A tal proposito si utilizzano i valori xx91, xx92, xx93, xx94, xx95 Figura 17 a destra. Figura 18 — Breve descrizione del contenuto e delle modalità di acquisizione del dato per un certo Strato.

    Lo Shape file se caricato in un software GIS si presenta come un file con un'unica estensione appunto. A queste tre tipologie di estensione file se ne associano altre, in misura variabile, che vengono create in funzione del tipo di software impiegato per la visualizzazione del DB topografico stesso. Figura 20 — Esempio dei diversi file che possono appartenere al medesimo Shape file di un DbT. Non è più ammessa la rappresentazione in Gauss-Boaga ancora invece parzialmente utilizzata per i dati scaricabili dal Geoportale regionale www.

    Qualora si volessero pertanto sovrapporre dati riferiti ad un medesimo contesto territoriale bisogna fare attenzione al sistema di riferimento adottato ed al tipo di rappresentazione impiegata.

    Dati facenti riferimento a differenti rappresentazioni cartografiche non sono comparabili a meno di apposite trasformazioni eseguite utilizzando software e grigliati di trasformazione ufficiali appositamente predisposti da IGM.

    La direzione verso cui tende Regione Lombardia è il graduale allineamento delle basi dati informative al sistema di riferimento UTM-WGS84 tuttavia non è esclusa la possibilità di dover fare interagire dati che per provenienza e tradizione hanno sistemi di riferimento non ufficiali: si pensi, ad esempio, alla base dati catastale.

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    Per quanto riguarda le quote, il DbT utilizza quelle di tipo ortometrico riferite al mareografo di Genova. Il modello matematico del geoide è implementato nei software della famiglia VERTO, opportunamente corredati dai dati file GRn per la zona di interesse. Al fine di evitare trasformazioni disomogenee in aree contigue o sovrapposte, è opportuno utilizzare la serie GR2, la quale fornisce una precisione sufficiente per le applicazioni cartografiche.

    Il Db topografico è una cartografia 3D a tutti gli effetti. Nel processo produttivo della stereo-restituzione fotogrammetrica viene infatti impiegata la quota sul livello medio del mare quota ortometrica e la componente altimetrica è presente nella quasi totalità degli Shape file forniti le eccezioni sono giustificate dalle Specifiche di contenuto. Per questo motivo, nel caso di eventuali operazioni di editing sui dati del Db Topografico, è importante tenere in considerazione anche la quota altimetrica come elemento determinate per la definizione del volume definito dagli oggetti in questione.

    Si riportano ora delle immagini per documentare le varie modalità con cui è possibile accedere alla terza dimensione del Db topografico. Le proprietà del poligono, polilinea o punto riportano una tabella nella quale sono indicate le tre componenti plano-altimetriche x, y e z di ciascun vertice Figura Figura 22 — Visualizzazione delle coordinate 3D del perimetro di un oggetto aerale nel DbT. Infine, in un DB topografico tutti le classi che concorrono alla copertura del suolo vengono generalmente utilizzate per la realizzazione del modello tridimensionale.

    Il modello è applicato alle volumetrie degli edifici e a tutte le strutture antropiche che hanno significativa occupazione nello spazio. La realizzazione del modello 3D avviene andando ad estrudere determinate classi del Db topografico in funzione di uno specifico valore di quota previsto e riportato nella tabella con estensione DBF dello Shape file.

    Figura 23 — Visualizzazione 3D di una porzione di un DbT. Inoltre sono disponibili numerose estensioni realizzate dalla comunità di sviluppatori che permettono di estendere le funzionalità base del software. Attualmente è disponibile un manuale di utilizzo in lingua italiana scaricabile in formato pdf dal sito ufficiale, vedi Figura 25 di seguito che descrive in modo dettagliato ogni funzionalità e al quale si rimanda per la consultazione di tematiche specifiche di funzionamento del software.

    Per la procedura di installazione scaricare il file exe o bin sul proprio pc, eseguirlo e seguire la procedura guidata. Per scaricare il manuale del programma in lingua italiana in formato pdf cliccare sul corrispondente file nella sezione Documentation a destra. Essi non contengono i dati spaziali e gli attributi associati in forma di tabella, ma memorizzano la posizione dove sono conservate le fonti dei dati, ovvero il percorso che si deve seguire su disco per arrivare ai suddetti file; se i dati subiranno variazioni, gli aggiornamenti si ripercuoteranno su tutti i progetti in cui essi sono utilizzati.

    Se invece si vuole creare un progetto nuovo o aprirne uno esistente si possono utilizzare i tasti posizionati sulla barra dei pulsanti:.

    Quando si chiude la sessione di lavoro di un progetto o di più progetti dopo averlo modificato, compare una finestra che indica quali sono i file da salvare e se salvare le modifiche apportate:.

    Nei successivi paragrafi saranno descritti i principali passaggi. Obiettivo del percorso è il caricamento di dati in una vista e la loro tematizzazione secondo diverse modalità. Come esemplificazione si suppone di dover produrre una cartografia di base di un determinato territorio contenente le principali informazioni territoriali, da stampare in scala opportuna.

    Avviato il programma, è necessario creare un nuovo progetto seguendo i passaggi già descritti precedentemente oppure è possibile utilizzare il progetto di default che gvSIG apre automaticamente. Dal gestore di progetto è possibile creare la nuova vista nella quale caricare i dati necessari procedendo come segue:.

    A questo punto è possibile effettuare una serie di operazioni sulla vista con i pulsanti a destra, tra cui aprirla, rinominarla, rimuoverla, definirne le proprietà vedi figura 27 di seguito. Figura 27 — Modalità di impostazione delle caratteristiche di una vista.

    Una volta impostata la vista o le viste è conveniente salvare il progetto cliccando sul tasto salva progetto contenuto nella barra dei comandi:. Per il caricamento dei dati è necessario prima aprire la vista cartografia di base appena creata selezionandola dal gestore del progetto e cliccando il tasto apri. Il DbT è costituito da dati in formato Shapefile.

    Quando si carica uno shapefile dal programma questo mostra un solo file con estensione shp ad esempio A In questo caso esistono tre file che compongono il layer A il file shx, shp e dbf. Ognuno di questi file contiene informazioni diverse relativamente a quel layer: il file shp contiene le informazioni geometriche e grafiche, il file dbf contiene le informazioni alfanumeriche è una tabella visualizzabile anche con programmi standard, come ad esempio excel , il file shx è un file di indicizzazione tra la componente grafica e quella tabellare.

    I file che compongono uno shape sono minimo tre quelli indicati precedentemente ma possono anche essere di più, in funzione della genesi dello shapefile.

    In caso si avesse necessità di copiare layer, di spostarli in altre directory o di consegnarli ad altri utenti, è indispensabile operare su tutti i file di diversa estensione relativi a quel layer quindi, ad esempio, spostare tutti i file che hanno denominazione A Inoltre la barra dei comandi si arricchisce notevolmente con pulsanti relativi ad opzioni applicabili ai file caricati. Come è possibile dedurre osservando la TOC, gli shapefile possono essere di tre tipologie in funzione della natura delle entità grafiche in essi contenute: poligonali, lineari, puntuali.

    Oltre ai dati di tipo vettoriale possono essere caricati in una vista anche dati di tipo raster, cioè in formato immagine5. Dalla tabella dei contenuti è possibile effettuare una serie di operazioni sui layer, tra cui accenderli, spegnerli ed attivarli. Nella vista è possibile utilizzare i seguenti strumenti di visualizzazione e di navigazione: Icona.

    Consente di modificare l'estensione della vista trascinando il campo di visualizzazione in tutte le direzioni mediante il mouse. Prima di affrontare il tema della simbologia è quindi utile esplorare la struttura della tabella di un layer. Per visualizzare la tabella è necessario selezionare il relativo layer e cliccare sul tasto mostra gli attributi dei layer selezionati nella barra dei comandi se si utilizza la versione 1.

    La tabella contiene tante righe quanti sono gli oggetti grafici il loro rapporto è sempre univoco e una serie di colonne definite in fase di strutturazione del dato geografico. In sintesi, per ciascun elemento grafico del layer è possibile associare una serie, teoricamente infinita, di attributi secondo determinate categorie rappresentate dalle colonne.

    In ambito GIS, relativamente alla tabella degli attributi di uno shapefile, si definiscono fields campi le colonne e registri le righe.

    gvSIG Desktop - Descargas - Portal gvSIG

    La gestione della simbologia di ciascun layer avviene attraverso la finestra delle proprietà, la quale si visualizza cliccando sul layer attivo con il tasto destro del mouse e selezionando proprietà nel menù a tendina; da qui visualizzare la sezione simbologia. Consente di tematizzare i poligoni secondo gli attributi di un campo della tabella e sovrapporre un simbolo graduato secondo un altro campo della tabella.

    Dato un campo di attributi, mostra gli elementi del layer usando un simbolo per ogni valore unico. Mostra tutti gli elementi di un layer usando lo stesso simbolo tematizzazione di default quando si carica un layer. Mostra gli elementi del layer utilizzando una gamma di colori in funzione del valore di un determinato campo di attributi.

    Stabilita' degli strumenti in questione permettendo. R: Layer strade Catasto. In reply to this post by Antonio Falciano Ciao Antonio mi permetto il tu se non disturba , dalle risposte mi par di capire che il tema catasto è molto sentito.

    Il discorso delle strade comunque era generico. Ho provato ad utilizzare la matrice b proveniente da un PAT di un comune della Provincia. Il risultato è in allegato. Attendo giudizi. Antonio Calzavara U. Ovviamente manca l'allegato. Ne approfitto per chiederti anche un'altra cosa. Se si con che opzioni? Re: R: Layer strade Catasto. Non male! Familarizzazione con il computer e l'ambiente software.

    Spiegazione su: data frame e scala, creazione di un progetto. Spiegazione su: Bookmarks, Proprieta' dei layer, Tabelle degli attributi: ricerche, ordinamento, selezione. Esportazione di features selezionate in un nuovo layer. Continuazione esercitazione precedente. Spiegazione di tematizzazione di layer: creazione di legende per categoria, per quantita', per diagramma e miste.