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SCARICARE DI UN CONDENSATORE SPIEGAZIONE


    In elettrotecnica, la scarica di un condensatore in un circuito elettrico è il processo mediante il Per definizione, la corrente elettrica è la quantità di carica che attraversa una sezione fissa nell'unità di tempo: I (t) = − d Q (t) d t {\ displaystyle. Come sappiamo, un condensatore è formato da due lastre metalliche parallele, poste ad una distanza d l'una dall'altra. Inizialmente le. Consideriamo un circuito in cui sono inseriti un condensatore di capacità C ed il generatore elettrico G, con il risultato di caricare o scaricare il condensatore. Studio sperimentale del processo di carica e scarica di un condensatore. Un po' di teoria cos'è un condensatore? Un condensatore è un sistema di due. Il foglio excel contiene i grafici dell'andamento delle tensione e della corrente nelle fasi di carica e scarica in funzione della forza elettromotrice del generatore, .

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    SCARICARE DI UN CONDENSATORE SPIEGAZIONE

    Voce principale: Condensatore elettrotecnica. In elettrotecnica , la scarica di un condensatore in un circuito elettrico è il processo mediante il quale le cariche accumulate sulle armature di un condensatore si disperdono nel circuito in seguito all'applicazione di una differenza di potenziale. La corrente elettrica e le leggi di Kirchhoff valgono esattamente solo quando le condizioni sono stazionarie, cioè quando le grandezze in gioco non dipendono dal tempo.

    Due di questi casi notevoli sono la scarica e la carica di un condensatore. Vediamo come variano nel tempo le grandezze in gioco. Innanzitutto possiamo trovare il valore istantaneo del potenziale del condensatore:.

    Dove T è il tempo espresso in secondi, R è il valore della resistenza espresso in Ohm, e C è il valore del condensatore espresso in Farad.

    Sfruttando questo tipo di collegamento, è possibile gestire dei tempi regolati all'interno dei circuiti elettronici, è possibile quindi creare i cosiddetti oscillatori, ovvero circuiti strutturati in modo da caricare e scaricare il condensatore in maniera ciclica, generando quindi una serie di impulsi con tempi on-off regolabili a nostro piacimento, o ancora è possibile creare circuiti che generino un solo impulso di tempo variabile ad esempio per resettare eventuali integrati o altri circuiti all'accensione, o ancora creare dei veri e propri timer o temporizzatori.

    Proprio come avviene nel campo idraulico, con gli appositi polmoni per stabilizzare la pressione, che quando c'è un aumento di pressione il polmone si carica assorbendo la pressione in eccesso, quando c'è una diminuzione il polmone si scarica restituendo pressione, allo stesso modo il condensatore è in grado di assorbire gli sbalzi di tensione, caricandosi quando c'è un repentino aumento di tensione, e scaricandosi, quindi restituendo tensione quando c'è un repentino calo di quest'ultima.

    I grossi condensatori, all'interno degli alimentatori, servono proprio a svolgere questa funzione di livellamento, andando a livellare e quindi rendere più stabile la tensione di alimentazione. Ma non è ancora finita, il condensatore possiede ancora un altra caratteristica, che viene spesso sfruttata all'interno dei circuiti elettronici. Il condensatore è sensibile alla corrente o tensione alternata, quando è posto in circuito a corrente alternata, il condensatore crea un impedimento al passaggio della corrente.

    In pratica si comporta come se fosse una resistenza, che varia il suo valore al variare della frequenza, questa resistenza prende il nome di reattanza capacitiva, viene indicata con la sigla XC e proprio come la resistenza si misura in ohm.

    Ovviamente esiste pure la formula per calcolare la reattanza capacitiva:.

    Capacità di un condensatore

    Dalla formula è facilmente intuibile che la reattanza capacitiva è inversamente proporzionale alla frequenza, quando quest'ultima diminuisce la reattanza aumenta. Quando la reattanza diviene molto elevata, il passaggio di corrente è talmente piccolo da considerare il condensatore come un circuito aperto, e quindi possiamo dire che il condensatore blocca le frequenze ad un certo valore di frequenza, in pratica si comporta come un filtro che lascia passare le frequenze oltre un certo valore, bloccando quelle al disotto dello stesso valore.

    Ed è proprio questo un altro utilizzo del condensatore, ovvero quello di filtrate i segnali elettrici.

    Il circuito più semplice di questo utilizzo è il filtro audio, non è difficile trovare condensatori in serie ad altoparlanti, proprio per filtrate le frequenze audio, ed evitare che giungano sull'altoparlante le frequenze non desiderate.

    Dalla figura ad inizio articolo, possiamo vedere che esiste il condensatore elettrolitico, il condensatore poliestere, il condensatore al tantalio, il condensatore ceramico. L'elettrolitico spesso è polarizzato, quindi per il suo funzionamento si deve prestare attenzione alla polarità. I condensatori poliestere, hanno un capacità decisamente inferiore, possono arrivare al massimo a qualche uF, ma hanno una tensione di lavoro elevata, raggiungono tranquillamente i v.

    Curuva condensatore carica e scarica in un circuit

    I condensatori ceramici, invece hanno tensione di lavoro bassa arrivano a 20v, e capacità ridotta, in genere nell'ordine del nanoFard nF , ma hanno una buona stabilità e tolleranza, quindi sono adatti nei circuiti dove è richiesta una buona recisone, tipo oscillatori ad alta frequenza. I condensatori al tantalio, possono essere polarizzati come gli elettrolitici, sono più precisi di un elettrolitico, sono più piccoli di un elettrolitico, e per questo raggiungono capacità inferiori, possono essere sostituiti agli elettrolitici, dove è richiesto poco ingombro, ma non sopportano elevati sbalzi di tensione, quindi non sono sicuramente adatti come stabilizzatori di tensione.

    Con il condensatore da V è più semplice, se la lampadina si spegne e tieni i puntali ancora un secondo o due sei sicura che la carica residua ammesso che ci sia è ridotta a valori innocui.

    Io ho avuto per le mani testate FBT, Peavey, Citronic e Lorenzon da centinaia di W per canale, i condensatori di quegli apparecchi arrivano al centinaio di volt, non certo al migliaio. In un apparecchio domestico arriverai si e no ai V. Su apparecchi alimentati da rete con alimentazione switching la tensione maggiore l'hai sull'elettrolitico di filtro al primario e puoi avere circa Vdc.

    Su apparecchi home difficilmente hai più di V, mentre in amplificatori destinati al settore Pro con potenze elevate puoi avere anche V.

    Apparecchi con alimentazione switching potrei averne? Vedo che anche più sopra mi è stato suggerito di usare magari due lampadine in serie invece di una..

    Mettendo i due puntali sui due reofori, si avrà una tensione ai capi dei puntali di Vdc, ma ai capi di ogni lampadina la tensione è di solo Vdc. Tempo di scarica, calcolando che ogni lampadina da 60W dovrebbe avere una resistenza di ohm, quindi sono due totale ohm.

    Devono essere ad incandescenza e della stessa potenza per dividere la tensione in modo uguale.

    Il meglio è comunque averle di pari potenza. Al momento dell'accensione della lampada, poiché il filamento è freddo e la sua resistenza è bassa, si determina un picco di assorbimento della durata di pochi decimi di secondo e del valore di una decina di volte la corrente a regime, per evitare sparacchiamenti bisogna appoggiare con decisione i puntali sui reofori.

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    A titolo di esempio si riportano i valori di "costanti dielettriche relative " di alcuni materiali, in riferimento al vuoto che viene assunto a valore 1. Dalla formula si evince che maggiore è il valore della costante dielettrica, maggiore è il valore di capacità a parità di superficie e di distanza. Si evince poi che il valore della capacità è direttamente proporzionale alla superficie e inversamente proporzionale alla distanza.

    Anche i condensatori, come i resistori, possono essere collegati in serie o in parallelo al fine di ottenere valori specifici:. Se i condensatori in serie hanno tutti lo stesso valore di capacità, la capacità totale equivalente è:.

    I condensatori collegati in serie assumono tutti la stessa carica elettrica Q espressa in Coulomb indipendentemente dal valore della capacità, mentre la tensione che si determina ai capi di ogni singolo condensatore sarà inversamente proporzionale al valore di capacità del condensatore stesso, in quanto la tensione V è data dal rapporto trala Q e la capacità C:.

    La somma delle tensioni ai capi dei condensatori in serie, sarà uguale alla tensione totale applicata al circuito:.

    I condensatori in parallelo hanno tutti applicata, ai loro capi, la stessa tensione V, mentre la carica elettrica Q è diversa ed è direttamente proporzionale al valore delle capacità, cioé:. La carica totale Q è data dalla somma delle singole carche elettriche:.

    Carica e scarica di un condensatore

    E' stato già detto che i condensatori sono componenti che hanno la capacità di "caricarsi" e che si caricano allo stesso potenziale della tensione di alimentazione. Quando il condensatore viene collegato ad un generatore di tensione continua, avviene che il polo positivo del generatore attira elettroni dall'armatura a cui è collegato, mentre mentre l'altra armatura attira elettroni dal polo negativo del generatore.

    La carica del condensatore, intesa come d.